Documento ePolicy

 

 Ogni giorno i mezzi di comunicazione ci segnalano la sempre più urgente necessità di occuparci di un fenomeno dilagante tra i giovani: il bullismo. La crescita esponenziale di tale fenomeno, in modo particolare nel contesto scolastico, sottolinea l’importanza di affrontare tale problematica, di studiarla e conoscerla per evitare che in futuro possa divenire una vera e propria piaga sociale.

Il bullismo

Il bullismo è un fenomeno che riguarda indistintamente ragazzi e ragazze.
Il termine, che deriva dalla parola inglese “bullying” e il cui significato è letteralmente “intimorire”, rimanda molto spesso al pensiero che sia qualcosa prettamente riferito al sesso maschile. Al contrario, il bullismo “rosa”, ossia quello attuato tra ragazze, è un fenomeno in forte espansione. In questo caso le prepotenze riguardano essenzialmente l’area della relazione e agiscono attraverso una violenza più sottile e velata che molto spesso è difficile da individuare ed evidenziare agli occhi degli osservatori esterni.
La vittima si trova a subire, più che una violenza fisica, un’aggressione “psicologica”. Durante l’adolescenza ciò è più facile che accada poiché è una fase delicata in cui i ragazzi vivono maggiormente una situazione di fragilità.

Il cyberbullismo

La presenza di Internet, richiama, attrae, accoglie i bisogni delle persone di ogni sesso ed età.
Sapere di poter digitare, comunicare in ogni momento, senza prezzo, senza costi ed apparentemente senza conseguenze, ci porta ad essere tendenzialmente impulsivi ed eccessivamente catturati dal bisogno di connessione con gli altri, per sentire di esserci, per sapere che non siamo dimenticati, per guadagnare una conferma su di noi. La connessione sfrenata potrebbe condurre a comportamenti impulsivi, superficiali e talvolta dannosi per gli altri.
Il cyberbullismo ne è un esempio: si comincia con uno scherzo, con una presa in giro, verso qualcuno, poi l’affermazione ironica raccoglie consensi, si esalta, prende il volàno dell’approvazione del pubblico, si trasforma, si esaspera, diviene caricatura. Il contenuto mette al centro una persona che si ritrova coperta di ridicolo, anche se non si conosce personalmente, talvolta cercata e perseguitata, intrappolata. La condivisione di commenti e/o foto sui social network genera nella maggior parte dei casi un successivo pentimento, segno della disinibizione iniziale alla quale tendiamo se il mezzo ci fa sentire quasi protetti,  ma vero è che si potrebbero incontrare commenti indesiderati, vedere scene fastidiose o violente, subire il furto di identità virtuali o peggio ancora, essere perseguitati, da singoli o da un gruppo.

CONSIGLI PER GENITORI E INSEGNANTI - MOIGE

CONSIGLI PER I RAGAZZI

BULLISMO E CYBERBULLISMO - MIUR

LEGGE 29 MAGGIO 2017 - N. 71

VIDEO - MONOLOGO SUL BULLISMO (CORTELLESI - MENGONI)

AZIONI DELLA SCUOLA:

DOCUMENTO ePOLICY

INCONTRI SULLA SICUREZZA IN RETE

Bullismo e Cyberbullismo – Incontri di formazione della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado

MOIGE - AMBASCIATORI CONTRO IL CYBERBULLISMO - SUOLA SECONDARIA DI I GRADO 

Safer Internet Day "Together for a Better Internet"

Internet safety day 2019

Progetto Cyberbullismo "SAY NO TO CYBER-BULLYING"

Diciamo No al Cyberbullismo

Progetto Cyberbullismo - 18 marzo 2019